Come posso aiutarti oggi?

Prodotti in evidenza

Quotidiano Giuridico

Bilateralità e welfare negli studi professionali: CCNL Studi professionali

08/07/2026 - Il sistema bilaterale del CCNL Studi professionali come strumento di tutela strutturale per il comparto delle libere professioni

Sovraindebitamento, in crescita i dati della Camera arbitrale di Milano

08/07/2026 - 360 le nuove domande depositate all’Organismo per la gestione di CAM nel 2025: il 56% provenienti da privati e il 44% da imprese, ex imprenditori

La distanza geografica giustifica da sola l'affidamento esclusivo di un minore?

08/07/2026 - L’affidamento esclusivo costituisce una eccezione e può essere disposto solo a causa dei comportamenti dei genitori (Cassazione civile, ordinanza n. 16280/2025)

IPSOA Quotidiano

Rottamazione quinquies: servizio online per chiedere copia della comunicazione delle somme dovute

08/07/2026 - Al via il servizio online di Agenzia delle Entrate-Riscossione che consente di richiedere copia della comunicazione delle somme dovute, con importi e moduli di pagamento. Lo ha reso noto l’AdER con comunicato stampa del 7 luglio 2026. Per la richiesta è sufficiente indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove si vuole ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute. Al via il servizio online di Agenzia delle Entrate-Riscossione che consente di richiedere copia della comunicazione delle somme dovute, con importi e moduli di pagamento. Lo ha reso noto l’AdER con comunicato stampa del 7 luglio 2026. Per la richiesta è sufficiente indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove si vuole ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute.

I proventi illeciti nel nuovo TUIR

08/07/2026 - Il nuovo <a target="_blank" title="Testo Unico delle imposte sui redditi" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/04/testo-unico-imposte-redditi-approda-g-u">Testo Unico delle imposte sui redditi</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1172026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001007715SOMM">D.Lgs. n. 117/2026</a>, pubblicato nel S.O. n. 26 della G.U. del 3 luglio 2026) include nella classificazione dei redditi anche i proventi illeciti. In particolare, i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo (se non già sottoposti a sequestro o confisca penale) rientrano nella classificazione dei redditi di cui all’art. 6, e i relativi redditi vengono determinati secondo le disposizioni riguardanti ciascuna categoria. Nel nuovo TUIR viene così trasposto l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 14" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000100793ART15">art. 14</a>, commi 4 e 4-bis, della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 5371993" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000100793SOMM">legge n. 537/1993</a>. Il nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. n. 117/2026, pubblicato nel S.O. n. 26 della G.U. del 3 luglio 2026) include nella classificazione dei redditi anche i proventi illeciti. In particolare, i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo (se non già sottoposti a sequestro o confisca penale) rientrano nella classificazione dei redditi di cui all’art. 6, e i relativi redditi vengono determinati secondo le disposizioni riguardanti ciascuna categoria. Nel nuovo TUIR viene così trasposto l’art. 14, commi 4 e 4-bis, della legge n. 537/1993.

Dazio di 3 euro senza rimborso in caso di reso

08/07/2026 - Dal 1° luglio 2026 è operativo il dazio forfetario di 3 euro sui piccoli pacchi. In questo nuovo scenario, la gestione dei resi costituisce un profilo di rilievo. Le regole UE escludono espressamente che, per le merci vendute a distanza e reintrodotte dopo l’immissione in libera pratica, possa essere invalidata la dichiarazione doganale originaria; viene così meno, per questa specifica categoria di operazioni, la possibilità di utilizzare l’invalidamento come strumento per azzerare retroattivamente l’importazione e recuperare quanto versato in occasione dello sdoganamento. Sul piano operativo, marketplace, venditori online, intermediari logistici e rappresentanti doganali dovranno considerare il dazio come un costo potenzialmente non recuperabile in caso di restituzione del bene da parte del consumatore. Dal 1° luglio 2026 è operativo il dazio forfetario di 3 euro sui piccoli pacchi. In questo nuovo scenario, la gestione dei resi costituisce un profilo di rilievo. Le regole UE escludono espressamente che, per le merci vendute a distanza e reintrodotte dopo l’immissione in libera pratica, possa essere invalidata la dichiarazione doganale originaria; viene così meno, per questa specifica categoria di operazioni, la possibilità di utilizzare l’invalidamento come strumento per azzerare retroattivamente l’importazione e recuperare quanto versato in occasione dello sdoganamento. Sul piano operativo, marketplace, venditori online, intermediari logistici e rappresentanti doganali dovranno considerare il dazio come un costo potenzialmente non recuperabile in caso di restituzione del bene da parte del consumatore.

Criptovalute e diritto d'uso: nuove linee guida sulla gestione del rischio fiscale

07/07/2026 - Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/07/tfc-approvate-nuove-istruzioni-mappatura-rischi-fiscali" target="_blank" title="provvedimento del 6 luglio 2026">provvedimento del 6 luglio 2026</a>, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale" target="_blank" title="adempimento collaborativo">adempimento collaborativo</a>. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse. Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 6 luglio 2026, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di adempimento collaborativo. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse.

Sostenibilità: la Commissione Europea pubblica gli ESRS aggiornati

03/07/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

ESAP: pubblicata la valutazione EFRAG sul modello informativo volontario per PMI e startup

30/06/2026 - La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello. La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

One FISCALE: la soluzione che hai sempre desiderato

One FISCALE: la soluzione che hai sempre desiderato

Guarda i video
Scopri One LEGALE per fare la differenza nel tuo lavoro!

Scopri One LEGALE per fare la differenza nel tuo lavoro!

Guarda i video